Presidieranno di nuovo la città le sagome dei partigiani

In occasione dell’Anniversario della Liberazione, l’iniziativa del Centro studi movimenti presentata stamattina in Provincia, con Fritelli, Montermini, Becchetti, La Fata.

Parma, 18 aprile 2017 – Mirka, Arta, Pablo e gli altri combattenti per la libertà torneranno simbolicamente a vigilare sui valori che hanno valorosamente difeso. In occasione del 25 aprile le sagome dei partigiani della mostra 10 volti per la Liberazione, curata dal Centro studi movimenti, saranno nuovamente collocate in luoghi importanti della città, in concomitanza con un nutrito programma di eventi.

L’iniziativa è stata presentata stamattina in Provincia dal Presidente Filippo Fritelli, da Aldo Montermini presidente dell’Anpi, Margherita Becchetti e Ilaria La Fata del Centro studi movimenti. Erano presenti gli esponenti delle realtà coinvolte: Guido Campanini Preside del Liceo Romagnosi, Giovanni Brunazzi Preside del Liceo Ulivi, Francesca Dodi docente della Scuola media Don Cavalli, Arianna Messina di Art Lab occupato, Gianni Greci  della biblioteca Pavese, Flora Raffa del sistema Biblioteche Comune di Parma.

“Siamo fieri di ospitare la sagoma di Giacomo Ferrari, il partigiano “Arta”, nella sede della Provincia – afferma il presidente Filippo Fritelli - Ogni occasione per far rivivere la Resistenza e i suoi eroi deve essere colta, soprattutto per i più giovani che hanno conosciuto solo sui libri di storia gli orrori del fascismo e del nazismo. I valori di libertà, uguaglianza e democrazia per cui lottarono i partigiani sono ancora i nostri valori. Il nostro impegno morale a sostenerli e portarli avanti non verrà mai meno.”

Margherita Becchetti e Ilaria La Fata del Centro studi movimenti hanno ricordato le vicende della mostra, realizzata nel 2013, in occasione del 25 aprile. La città ospitò allora nelle sue strade 10 sagome ad altezza naturale che ritraevano donne e uomini protagonisti della lotta di Liberazione. Dopo che alcune sagome furono vandalizzate, si scatenò una reazione popolare a loro difesa: semplici cittadini cominciarono spontaneamente a ripararle o a proteggerle durante la notte, portandosele a casa senza che nessuno glielo chiedesse, altri portarono loro dei fiori, altri ancora cambiarono l’immagine del proprio profilo facebook con quello di una delle 10 figure, coinvolgendo in questa mobilitazione di solidarietà anche uomini e donne di altre città. Alcuni studenti dichiararono la propria indignazione, partiti e sindacati espressero pubblicamente solidarietà, richiamando il valore dell’antifascismo quale fondamento delle istituzioni democratiche. Per quattro anni Il Centro studi movimenti ha conservato le sagome nella propria sede ma ora, in occasione di questo 25 aprile, la maggior parte di loro ritornerà alla città, affidata a nove realtà, tra istituzioni, circoli, biblioteche  e scuole.

“Considero importante per la trasmissione della memoria che tre delle sagome dei nostri partigiani trovino posto in altrettanti istituti scolastici e che una vada alla biblioteca Pavese, votata alla letteratura per ragazzi e molto frequentata da studenti e scolari di tutte le età - dichiara Aldo Montermini presidente dell’Anpi - Noi siamo orgogliosi di ospitare nella nostra sede l’effige di Bruno Longhi, importante dirigente del Comitato di Liberazione Nazionale di Parma ucciso dalle torture inflitte dai fascisti, che poi fecero sparire il suo corpo. Lo accoglieremo in piazzale Barbieri il 24 aprile con l’onore che gli spetta. Mi auguro che queste presenze siano di stimolo affinché i valori della scelta antifascista che queste figure ci hanno trasmesso continuino ad affermarsi nella nostra cultura e nel nostro vivere quotidiano.”

Questi i luoghi in cui verranno nuovamente collocate le sagome:

  • Palazzo della Provincia di Parma, Piazza della Pace: Giacomo Ferrari “Arta”
  • Scuola secondaria di I grado “Don Cavalli”: Don Giuseppe Cavalli “Stelvio”
  • Circolo Arci Giovane Italia: Nera Perla “Lidia”
  • Art Lab occupato: Laura Polizzi “Mirka”
  • Liceo classico “Gian Domenico Romagnosi: Giordano Cavestro “Mirko”
  • Circolo Arci “Alfredo Zerbini”: Eugenio Copelli “Gianni”
  • Anpi: Bruno Longhi “Fulvio”
  • Biblioteca Pavese: Domenico Tomasicchio “Nullo”
  • Liceo scientifico “Giacomo Ulivi”: Giacomo Crollalanza “Pablo”

 

IL PROGRAMMA DEGLI EVENTI

venerdì 21 aprile, ore 12, Biblioteca Pavese (via Newton)
Domenico Tomasicchio
Con Margherita Becchetti (Centro studi movimenti), Gianni Greci (Biblioteca Pavese) e i ragazzi della scuola media Newton

venerdì 21 aprile, ore 18, Circolo Giovane Italia (Barriera Santa Croce)
Nerina Perla e la Resistenza delle donne
con Ilaria La Fata e Elisabetta Salvini (Centro studi movimenti)

lunedì 24 aprile, ore 18, Anpi (Piazzale Barbieri 1)
Bruno Longhi e il movimento clandestino in città
con William Gambetta (Centro studi movimenti), Brunella Manotti e Aldo Montermini (Anpi Parma)

mercoledì 26 aprile, ore 18.30, Circolo Zerbini (Via Bixio)
Eugenio Copelli: Gap e lotta armata in città
con William Gambetta e Margherita Becchetti (Centro studi movimenti)

sabato 29 aprile, Liceo Ulivi
Il comandante Pablo e la Resistenza nel Parmense
Con Giovanni Brunazzi (Liceo Ulivi), Marco Adorni (Centro studi movimenti) e il coro della scuola diretto dal maestro Leonardo Morini

giovedì 4 maggio, ore 18, Art Lab Occupato (Borgo Tanzi 26)
Mirka e le altre. Donne in armi
con Michela Cerocchi e Ilaria La Fata (Centro studi movimenti)

martedì 9 maggio, ore 14.30, Liceo Romagnosi
Giordano Cavestro e la scelta antifascista
con William Gambetta (Centro studi movimenti), Rosanna Greci e Cristina Quintavalla (Liceo Romagnosi)

giovedì 1 giugno, ore 12, Scuola secondaria di I grado Don Cavalli (piazzale Volta)
Don Giuseppe Cavalli
Presentazione del lavoro svolto dalle classi terze della scuola
Coordina e introduce Ilaria La Fata (Centro studi movimenti)

 

Data dell'articolo: 

18 Aprile 2017
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